venerdì 20 giugno 2008

Il canto della sciamana - Corine Sombrun

Corine è una cantante francese che perde la persona più cara al mondo ed entra in quella che si può definire trauma del distacco, la paura di non riuscire più a vivere senza la persona amata. Da questo trauma Corine ne tira fuori un lungo viaggio interiore con se stessa attraverso il ritrovarsi. Il viaggio in Amazzonia suggerito da Francisco, le da un primo assaggio di quello che sarà di li in poi la sua vita. Riti di purificazione e antichi metodi di guarigione la spingono verso quello che sarà la sua definitiva identità. Ma l'esperienza in Amazzonia non basta, Corine si deve spingere fino in Mongolia per la seconda esperienza da sciamana con la guida Enkhetuya che la farà suonare ed entrare in trance per cercare di raggiungere quello che Corine sta realmente cercando. Se stessa. In questo volume sono raccolti a modo di diario di viaggio i due volumi Il segreto della sciamana e Il cammino della sciamana. Il diario di viaggio racconta i dubbi della donna occidentale nei confronti di questa disciplina curativa dell'anima. Il libro è un continuo invito a vivere ogni istante della propria vita, di assaporarne tutto fino all'ultimo istante e respiro.

All'inizio del libro pensavo fosse un romanzo di fantasia, pieno di ironia e pensieri profondi, in realtà il libro è il vero diario di viaggio di Corine che veramente ha affrontato questo viaggio mistico per ritrovare se stessa e divenire sciamana. Si legge bene e fa scorgere sulle labbra anche qualche tiepido sorriso con le battute sopratutto nel primo viaggio in Amazzonia.
Lo suggerisco a tutti quelli che devono in qualche modo ritrovare se stessi e ritrovare qualcuno che in questo momento non è presente fisicamente ma che aleggia come sempre non introno a noi ma dentro di noi.

venerdì 9 maggio 2008

Esco a fare due passi - Fabio Volo

Esco a fare due passi è il primo libro di Fabio Volo. Il primo viaggio interiore di un ragazzo apparentemente normale, che per il giorno del suo compleanno decide di regalarsi se stesso. Decide che in una giornata uggiosa (come cantava il buon Battisti) si scriverà una lettera per spiegarsi e anche chiedersi scusa se alle volte no si era capito, e soprattutto per non farsi sempre regali inutili o che non stupiscono più di tanto. Invece una lettera sicuramente sarà bene accetta. La apri, la leggi la assapori fino alla fine e la senti sempre tua anche dopo tanti anni che non la leggi più.

Sempre con molta semplicità, e ironia (forse un po meno dei libri seguenti), l'autore tra relazioni yogurt, i veri eroi e il minestrone on line, si auto racconta e racconta se stesso a tutti gli altri. Non è un romanzo con dei veri personaggi, come il suo ultimo lavoro Un giorno in più, ma un vero conoscersi e scoprirsi. Fabio Volo, visto in tv o ascoltato alla radio, non credo sia il Fabio Volo che leggo sui libri. Credo sia una persona molto introverso e insicuro, un po come me, ed è pre questo che forse lo trovo interessante e sincero nel leggerlo. Esco a fare due passi, sempre rimanendo seduto davanti magari ad un computer o ad una pagina bianca ed una penna.Il libro si legge velocemente e tra una riga e l'altra scappa anche una risata autoironica come a dire "cacchio succede anche a me". Dopo aver letto centinaia, forse migliaia, di libri, ho riscoperto un modo più leggero di intrattenermi con i miei amici libri e Fabio Volo è il fautore di tutto ciò. Come sempre il capitolo sesso è il più simpatico ( e parlando ai maschietti, voglio vedere se non vi ritrovate in quelle righe).
Insomma un libro simpatico che, assomiglia ai successivi, ma che dimostra che i filoni alle volte funzionano e anche bene. Da buon intenditore di musica nel libri di Fabio Volo, si scoprono anche dei brani e dei cantanti che magari non avrei mai ascoltato.

sabato 3 maggio 2008

American Gangster - Mark Jacobson

American Gangster di Mark Jacobson è uno di quei libri che ritengo delle "truffe" belle e buone. Marke Jacobson è un famosissimo giornalista americano che ha scritto su testate importanti come il "Village Voice" e "Rolling Stone" per citarmne solamente due dei più conosciuti anche in europa. Il signor Jacobson un girono scrive un articolo intitolato American Gangster che riguarda un personaggio di nome Frank Lucas uno dei più grandi narco trafficanti americani ed ecco che la sua vita cambia.
Nel 2007 da questa sua storia la Universal Pictures tira fuori un film capolavoro con un cast eccezionale, Russell Ira Crowe, Denzel Washington, per la regia di Ridley Scott. Il libro dopo l'uscita del film ha una impennata di vendite eccezionale e sulla fascetta che circonda il libro in bella vista compare la scritta "da questa storia il film - evento American Gangester interpretato da Denzel Washington e Russel Crowe, diretto da Ridley Scott"Uno come me cosa fa, si compra direttamente il libro senza pensarci su due minuti, giusto per paragonare il libro al film. Peccato però che casa editrice Einaudi, non ha pensato di scrivere che il libro è formato da 6 storie diverse più logicamente la prefazione, quindi comincia a leggere il libro e le prime 49 pagine sono dedicate alla storia di Lucas, ma le altre restanti sono articoli del signor Jacobson riportate testualmente come erano riportate sui giornali.
Quindi la storia di Lucas finisce appena dopo 49 pagine e ti lascia con l'amaro in bocca per aver preso l'ennesima fregatura. Per dirla tutta, sulla quarta di copertina, si parla di Lucas per tre quarti delle battute, poi alla fine si legge "...American Gangster è la sua storia, ma anche la storia di NY, esplorata con la cura e l'amore profondo del grande reporter di strada. Dal mondo della prostituzione d'alto borgo agli angoli più malfamati del Lower Est Side; dalle strade notturne battute da improvvisati taxi driver, fino al nuovo re delle Triadi di Chinatown".
Scritto cosìsembra veramente un romanzo scritto sulla vita di Lucas con altre storie che girano intorno, invece le storie sono completamente scollegate l'una dall'altra.Per quanto riguarda l'intero libro ho trovato interessanti solamente due capitoli, american gangster appunto e il secondo capitolo intitolato "turno di notte" dove si chiacchiera un po dei problemi dei taxisti americani e di che vita fanno girando di notte e incontrando il peggio della vita. Per il resto una noia mortale ed è difficile che io finisca un libro in più di una settimana visto anche il numero delle pagine.

venerdì 2 maggio 2008

E' una vita che ti aspetto - Fabio Volo

Un libro bello deve per forza durare 700 pagine o può essere racchiuso in appena 180? Un libro bello deve per forza pesare 200 Kilogrammi da non essere portato neanche con il troley o può essere semplicemente infilato nella tasca dei Jeans? Beh non lo so, però sono sicuro che più leggo Fabio Volo e più lo apprezzo.

E’ una vita che ti aspetto, non mi ha entusiasmato subito dalle prime righe, però piano piano, mentre lo leggevo capivo che non era un libro da leggere velocemente, ma assaporare capire cosa si può imparare da un libro. A 14 – 15 anni abbiamo letto tutti (o quasi) dei libri che hanno insegnato qualcosa. Dalla Profezia di Celestino a Siddahrta. Non voglio insultare nessuno affiancando Fabio Volo a mostri sacri tipo Hesse o Redfield (e neanche affiancare Redfield a Hesse, ma era solo per capire che tipo di libro potrebbe diventare E’ una vita che ti aspetto).

Il romanzo del tipo (ricerca interiore) è la parola giusta. Se uno legge il libro con un po di autocritica, riesce anche a scorgere quelle debolezze che ognuno si porta dentro e questo Fabio Volo lo fa molto bene, da persona sensibile come credo che sia. A me per esempio, è capitato spesso di sentirmi male anche quando non ero malato. Non parlo di simulare febbre o influenza per saltare la scuola o non andare a lavoro, ma una malattia vera, reale…mortale. E nel primo capitolo “Liberatemi” è proprio questo che Francesco, questo il nome del personaggio, cerca e chiede. Lo trova nel suo amico medico Giovanni. Una persona che con due semplici domande e due semplici risposte gli fa cambiare tendenza di vita o lo aiuta ad amarsi, a prendersi cura di se stesso. Il libro scorre così, lento (ma non di noia) ma così come una vita di una persona alla ricerca della felicità, della saggezza dell’amore. Una vita che ti aspetto è forse la storia d’amore più bella che abbia mai letto. La storia d’amore verso se stessi, tutte quelle paure, fisime, assurdi pensieri che potrebbero venire in testa ad ogni persona in ogni momento capiti in 180 pagine scarse.

Reputo Fabio Volo, un bravo scrittore che con semplicità e poche pagine ( tra ironia e verità) spiega la vita normale di qualsiasi essere umano.

Non me ne vogliano i puristi della lettura per il confronto fatto con Hesse di cui sono un grandissimo estimatore.

sabato 15 marzo 2008

Il giorno in più - Fabio Volo

Ho terminato il libro Il giorno in più di Fabio Volo e l’ho trovato molto, ma molto carino. Sia chiaro non è un romanzone, quelli che quando chiudi l’ultima pagina dici “mamma mia che scrittore” (quest’anno mi è capitato solamente con L’ombra del vento), però nel suo complesso il libro scorre bene e infatti ho impiegato 3 giorni per terminarlo.

Giacomo è un trentacinquenne che non ha mai avuto una relazione duratura con una donna, ma in compenso molte storie brevi e ricche di passionalità e sesso sfrenato. Tutti i giorni sul tram che lo porta a lavoro incontra una ragazza e come spesso nella vita reale accade i due si “fanno sangue” si piacciono ma nessuno dei due ha il coraggio di esporsi, di farsi avanti.

Michela, questo il nome della ragazza del Tram fa il primo passo invitando l’imbranato Giacomo a prendere un caffè. Da quel momento la storia e il libro prende piede e vita. Tra i ricordi di Giacomo, la mamma, la nonna e la sua amica del cuore Silvia, Giacomo si racconta e racconta in un certo senso la vita di un uomo medio che ha la capacità e forza di volontà di conoscere fino in fondo una donna di cui il giorno prima non sapeva neanche il nome.

La lettura di questo romanzo scorre velocemente, forse un po’ per il linguaggio semplice da “liceale”, forse per alcune battute classiche da “commedia d’amore” all’italiana e anche per l’argomento trattato. Leggendo fino in fondo il libro, mi sono ritrovato in molte situazioni, l’abbandono, la perdita di qualcuno e l’amicizia tradita, ma soprattutto ho capito che in amore, non tutto, anzi niente deve essere dato per scontato.

Alle volte si pensa che raggiunto il traguardo del matrimonio e della famiglia, tutto deve scivolare via liscio, giorno dopo giorno. La solita routine. Mentre quando si era fidanzati ci si vedeva poco e quando ci si vedeva si facevano scintille, si voleva per forza stare insieme anche se non era possibile e non si creavano problemi se a uno non andava di uscire. Leggendo questo libro leggero senza nessuna intenzione di diventare un trattato sulle coppie, ho capito che dovrò sorprende mia moglie con qualche sorpresa, che anche se sarò impegnato in qualche altra cosa, dovrò chiamarla o mandargli un SMS con una frase che la tenga sulle spine fino al ritorno a casa. Che non dirò più Ti amo, solo dopo aver fatto l’amore e baciarla sul collo appena mi passa davanti, così senza motivo.

Non sono un fan scatenato di Fabio Volo, mi è molto simpatico come attore e come conduttore sia televisivo che radiofonico, ma non avevo mai letto un suo libro e mi dispiace aver iniziato dal suo ultimo lavoro che ritengo un buon libro da regalare al proprio partner, sia che sia donna o uomo.

Bravo Fabio!

P.S. A mia Moglie vorrei dire solamente che io “ho aspettato”!!

venerdì 15 febbraio 2008

Mondo senza fine - Ken Follet

Un libro, che è stato descritto da molti come il seguito del libro I pilastri della terra. Effettivamente non è proprio il seguito, ma Follett (genio della letteratura contemporanea) usa lo stesso stile e lo stesso luogo. Infatti, chi ha letto il primo romanzo, ha riscontrato delle similitudini ,fatto notevoli confronti e trovato molti luoghi già conosciuti.
I personaggi principali sono 4 ragazzi che si conoscono da bambini e le loro vite si intersecheranno nelle vite altrui. Le vite di questi personaggi, le storie e gli avvenimenti sono descritti in maniera magistrale, sembra di essere li con loro, quando al mattino si svegliano, sembra di vivere intensamente la loro vita. Il libro non annoia mai, perché ogni singolo dettaglio potrebbe essere la svolta del libro, ogni movimento o pensiero di Merthin, ogni sregolatezza di Ralph, ogni cambiamento d'umore di Caris (il personaggio che mi ha affascinato di più e forse il personaggio su qui poi gira tutto il romanzo), la sfortunata vita di Gwenda, potrebbero ad ogni momento cambiare il destino di ognuno di loro e di una intera comunità.
Il giorno di ognissanti, questi 4 bambini si allontanano priorato di Kingsbridge per andare a giocare nel fitto bosco e qui assistono all'uccisione di due cavalieri reali, da parte di un altro cavaliere che porta con se una misteriosa busta. Da quel giorno i 4 vivranno coinvolti in un turbinio di vicende e avventure, passando la peste, la fame e la ricchezza. Lasciando l'Inghilterra per scoprire nuovi mondi per poi tornare e realizzare i propri sogni o mai uscendo dal priorato.
Il libro scorre benissimo anche se le sue 1366 pagine sono scomode da portare ogni volta in treno e leggerlo è stato veramente una fatica disumana, però ne è valsa la pena. Non mi ha travolto con colpi di scena da rabbrividire, ma la descrizione di 4 vite, più quelle di tutti gli altri personaggi del romanzo, sono da applausi. Come sono da elogiare la cronaca delle battaglie in Francia, le scene di sesso tra i vari personaggi e gli eventi che si svolgono dentro e fuori dal priorato di Kingsbridge.

lunedì 7 gennaio 2008

L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafon

Erano anni che non leggevo un libro così bello. Questa potrebbe essere la mia opinione e basta. Ma vale veramente la pena spendere parole per questo che sarà sicuramente un classico per il tempo futuro. Carlos Ruiz Zafon ha scritto questo romanzo in una maniera divina. Non conoscendo lo scrittore e non conoscendo il titolo ho acquistato il libro per la copertina. Una bella foto in bianco e nero mi ha attirato e senza sapere il perché ero alla cassa con il libro in mano. La storia di un ragazzo innamorato della lettura si impossessa di un libro che ha una storia personale. Un libro non molto interessante, non bello ma che ha un alone di mistero e di morte che lo rende affascinante. Una storia nella storia, un romanzo in un romanzo. Passato e presente che si intrecciano senza dare alle volte, punti di riferimento per il lettore. Daniel timido ragazzo, Fermìn Romero de Torres, personaggio che vi lascerà il sorriso amaro sulle labbra, Fumero poliziotto e personaggio estremamente bastardo, Carax, personaggio dalla doppia personalità, vi faranno passare delle ore straordinarie. Dico ore perché sono sicuro che lo finirete in poche ore come ho fatto io.
Comprato messo in libreria un paio di giorni, il tempo di finire il libro di turno. Prendere il libro e rimanerne attaccato fino all’ultima pagina e in pochissimi giorni rimetterlo nella libreria con un po di rammarico per averlo finito. L’ombra del vento è il titolo del romanzo di Zafon, ma è anche il titolo del libro misterioso. Il ragazzo che viene in possesso del libro ama scrivere e leggere, ma anche lo scrittore del libro un certo Julian Carax amava scrivere e leggere. Carax aveva una storia d’amore sofferta con la sua Penelope, Daniele ha una storia con mille difficoltà con la sua Bea. Tante storie nella storia, vi stregherà, vi catturerà, vi terrà imprigionati nelle pagine finché non arriverete a chiudere la quarta di copertina e a tirare finalmente il fatidico sospiro. Non ho altre parole per indicare forse il libro dell’anno. Questo sconosciuto, come si dice in gergo, ha fatto tredici, ma la fortuna non centra nulla. Solo tanta, tanta bravura. Mondadori, 438 pagine, euro 18